Questa e' la parola piu' pronunciata in questo arcipelago del Pacifico!
Aloha e' una parola che vuol dire tutto alle Hawaii: e' una filosofia, esprime lo stile di vita e la mentalita' di questo popolo. Ancora non sono entrato a contatto diretto con loro ma nell'isola, nonostante la cultura americana cerchi di contaminarne le terre con la sua frenesia e consumismo, si respira lo spirito hawaiano di rispetto per la natura e apertura verso ogni tipo di cultura che contraddistingue questo popolo.
L'etimologia della parola aloha, cito la mia stupenda guida National Geographic, deriva da alo che vuol dire "in presenza di" e ha "alito di vita", quindi davvero una parola importante che rende le Hawaii uno di quei posti affascinanti che non si finisce mai di scoprire fino in fondo.
Per maggiori informazioni vi segnalo il sito del turismo delle Hawaii, www.gohawaii.com, e anche quello dell'universita', www.hawaii.edu, in cui ci sono molte informazioni utili.
Aloha!!!
Oggi ho fatto un po' il turista e sono andato nella famosa spiaggia di Waikiki. Visto che ero nei paraggi per visionare un paio di camere mi sono poi diretto li.
Apro una breve parentesi sulle camere: ne ho viste due che erano rispettivamente di 2mx2.5m e 3mx2.5m e indovinate il prezzo? rispettivamente 700$ e 750$; vabbè c'erano comprese l'uso in comune delle altre stanze della casa e le bollette ma la connessione a Internet no (una mi ha detto che a volte si beccavano le wireless delle altre case e in caso potevo usare quelle) ma mi sembra che sia cmq tanto per due camere in cui mi ci giravo si e no e il letto mi sembrava pure un po' striminzito. (chiusa parentesi casa)
Torniamo a Waikiki: la spiaggia era affollatissima sembrava di stare a Riccione in agosto, però il paesaggio con le palme e i grattacieli è davvero suggestivo anche se un po' troppo consumistico. Da buon turista mi sono trovato un angolino di spiaggia in cui stendere il mio asciugamano e poi sono andato a fare il bagnetto. La spiaggia non è finissima come quella di falconara (è un po' più tipo porto recanati, arenella diciamo) ma l'acqua e il panorama non sono certo contaminati dall'API ;). Dopo essermi crogiolato un po' al sole ho fatto un giro per il lungomare in cui ci sono molte statue di personaggi significativi per la storia delle Hawaii che sono sempre addobbati con collane di lei (il fiore tipico delle Hawaii, c'è in una foto): sono tornato di nuovo a Diamond Head dove ho rifatto un po' di foto, che però vi risparmio ;), e poi sono andato nel senso opposto in cui c'è una via piena zeppa di negozi. Le uniche cose per cui forse vale la pena di fare un giro per quei negozi sono il mercatino internazionale che si trova più o meno a metà via, dove ci sono un po' di oggetti tipici, e poi i prezzi di alcuni negozi (ad esempio footlocker) che si trovano anche in Italia ma con i dollari a noi europei conviene. Da notare anche la quantità di ristoranti che ci sono ma su questo non vi so dire nulla perchè non ho assaggiato.
Vi lascio a un po' di foto della spiaggia di Waikiki. Aloha!!!















Oggi visto che nella mensa dove vado in questi giorni la domenica servono il brunch dalle 10 sono andato a fare una corsetta per vedere un po' più da vicino lo spettacolare Diamond Head che svetta su Honolulu proprio a ridosso del mare e della spiaggia di Waikiki. Devo dire che pensavo fosse un po' più vicino, da dove sto ora io sono circa 3 miglia (quasi 5km) ma alla fine sono arrivato alle pendici di questa spledida montagna che a vederla bene come grandezza penso sia più o meno come il Monte Conero. Di seguito trovate alcune foto del percorso e del paesaggio alle pendici di Diamond.












La prima sistemazione che ho trovato una volta arrivato qui ad Honolulu si trova vicino a dove lavoro (+ o - 100m) ed è una doppia ad uso singola in un dormitorio per studenti. Il costo è di 25$ al giorno esclusi i pasti e il bagno è esterno ma praticamente è la porta davanti alla mia camera e per ora nel piano non sembra ci sia nessuno. Un po' per il costo un po' perchè la camera fa parte delle conference housing mi devo trovare un'altra sistemazione a breve, entro il 1 agosto quindi sto tutt'ora cercando qui in zona ma i prezzi sono molto alti (sui 700$-800$ per una singola con bagno in comune) e da quello che mi ha detto Giacomo qui è normale.
Di seguito trovate alcune foto che ho fatto all'esterno e all'interno della camera. Non fatevi ingannare dalle apparenze quando vedete le foto dell'edificio da fuori, dentro è un po' tutto fatiscente e poco curato ma anche questo, mi ha detto Giacomo, fa parte della considerazione locale per la casa: per trovare un posto pulito e curato come siamo abituati noi in Italia devi pagare molto di più.
Le prime due foto riguardano l'edificio dove sto visto da fuori, la seconda coppia la vista dalla mia camera e l'ultima coppia la mia camera.











ALOHA A TUTTI!!!!
Dopo un viaggio di quasi un giorno sono arrivato ad Honolulu, Hawaii 50esimo stato degli Stati Uniti.
Il volo tutto sommato mi è passato bene: mi ero preparato al peggio quindi sono riuscito ad affrontare bene sia l'aria condizionata a -20°C degli aerei, sia il ritardo di 2h prima di partire da Amsterdam per un guasto ad un portellone che ha rischiato di farmi perdere la coindicenza a San Francisco per Honolulu. Vi dico solo che dovevo arrivare a San Francisco alle 13.15 invece sono partito 2h ore dopo da Amsterdam ma arrivato a San Francisco alle 14.30. La coincenda per Honolulu partiva alle 15.15 e in fretta e fuori sono dovuto scendere dall'aereo precipitarmi alla dogana per regstrare il proprio ingresso negli Stati Uniti e non vi dico la fila che c'era già: la registrazione consiste nella consegna dei moduli che ti danno sull'aereo (bianco per chi ha il visto verde per chi non ce l'ha, + uno azzurro comune a tutti), controllo del passaporto, scatto di una foto e registrazione delle impronte digitali. Dopodichè sono dovuto andare a ritirate il bagaglio: l'impiegato della registrazione mi aveva detto di no ma invece vanno riprese tutte le valigie per poi rifare il check in. Una volta prese le valigie come vi dicevo sono dovuto andare a fare il check che naturalmente non è vicino; quindi ho corso con 2 trolley in mano e lo zaino sulle spalle e naturalmente il check in era chiuso perchè erano già passate le 15 e il volo stava per partire: fortunatamente l'impiegato è stato molto gentile e ha capito il mio caso umano anche perchè avevo già il biglietto con il posto assegnato e dovevo solo ridare le valigie. Quindi siccome ero agli sgoccioli, l'impiegato mi ha detto di lasciare i bagagli li che sarebbe venuto un collega a prenderle mentre lui di corsa mi ha accompagnato all'area dei controlli con metal detector dove molto gentilmente mi ha fatto passare davanti a tutti. Meno gentili sono quelli che ti controllano che ti fanno togliere tutto pure le scarpe; come non bastasse ora dovevo andare a fare l'imbarco e non sapevo nemmeno il gate perchè nei monitor non c'era già più il mio volo. Dopo un paio di tentativi e chiedendo un po' in giro trovo il gate da cui partiva un volo della mia compagnia ma era già tutto chiuso e non c'era un'anima: già stavo pensando di dover andare a cercare un altro volo quando più avanti vedo una scritta lampeggiante che avvicinandomi leggo indicare il mio volo. Così, di corsa, mi sono precipitato verso il gate dove c'era un marea di gente in fila, pensavo già per il volo successivo, visto che erano già le 15.15; perciò un po' ansimante passavo avanti a tutti, l'impiegata mi controlla il biglietto e finalmente riesco a salire sull'aereo. Quando entro però mi accorgo di essere solo: morale della favola, anche questo aereo aveva ritardo e per la fretta non me ne sono accorto e sono passato avanti a tutta la gente che stava facendo la fila per imbarcarsi ;). Diciamo che tutto è bene quello che finisce bene e alla fine sono arrivato quasi in orario (una mezzoretta di ritardo) ad Honolulu.
La sera poi, per abituarmi subito al fuso locale (-12h rispetto all'Italia), siamo stati a cena, io e il professor Marani (il mio capo qui), in un ristorante sul mare nella famosa Waikiki dove ho preso un piatto unico a base di pollo con verdure in agrodolce, riso e pasta condita con salsa maionese che ha veramente saziato la fame che avevo nonostante in aereo ti diano da mangiare in continuazione. Dopo non abbiamo fatto nulla anche perchè erano le 23.30 ed erano tipo 2 giorni che non dormivo.
Di seguito inserisco un po' di foto fatte durante il viaggio, negli aeroporti e dall'aereo con vista Honolulu. Peccato che non gli abbia potuto fare una foto ma nel volo da Amsterdam ho fatto conoscenza con un poeta ex alcolista svedese (ma russo durante il sonno ;) di origini algerine veramente simpatico con cui ho spezzato un po' la monotonia del viaggio.












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